Non ho partecipato a molti progetti di crowdfunding, ma posso dire senza ombra di dubbio che la gestione di Scythe (Stonemaier Games, 2016) è stata la migliore che io abbia mai visto: semplicemente impeccabile, una volta terminata la campagna gli aggiornamenti sono stati puntuali e dettagliati, e a fronte della scadenza “Agosto 2016”, ecco qui, con un po’ di anticipo (cosa rara, soprattutto visti i numeri in gioco) il risultato:
Magari WQST non è proprio la scatola adatta per fare un confronto, ma era quella che avevo più a portata di mano (la profondità è identica), quello che non si vede dalla foto è il peso, secondo la bolla del corriere pari a 5 kg. Si può notare anche la serie numerata, e 11.320 copie è una tiratura di tutto rispetto.
All’apertura, tutto in ordine.
Un tocco di classe, sul lato della scatola uno schema di come va riposto il tutto.
Meeple vari per i giocatori.
I quadranti (da montare), mazzi di carte assortiti, e le plance dei giocatori.
Le plance da combinare con quelle precedenti, in pratica 5 x 5 = 25 combinazioni differenti. E queste sono a due piani, con gli incavi per mantenere i pezzi al loro posto.
Le miniature, per le quali l’autore si era anche preoccupato di avvertire che sarebbero potute arrivare fuori posto (e infatti una lo è) ma sono molto robuste e non hanno subito alcun danno.
Sotto il vassoio delle miniature la plancia (divisa in due parti) e a lato le scatoline per contenere le risorse.
La plancia standard aperta, con le due fustelle di cartoncino, è abbastanza grande, ma basta girarla…
…e abbiamo la mappa estesa, con il pezzo aggiuntivo che la rende veramente grande (e mette a dura prova i tavoli normali).
Le risorse “realistiche”, molto belle (20 per tipologia). E i lingotti di metallo sono veramente pesanti.
E infine le monete di metallo, molto belle anche queste, e al tatto sono facili da maneggiare. Sembrano poche a prima vista, ma in ogni caso nella fustella ci sono anche quelle di cartoncino.