Sono molto in ritardo questa settimana con il pezzo sul mio “pargolo”. In parte perché normalmente scrivo i miei pezzi nel fine settimana e questa volta ero impegnato a cercare di conoscervi alla PLAY, in parte perché volevo fare un resoconto della giornata ma non sapevo realmente cosa scrivere. Mi pare veramente senza senso che sia io a parlarvi dell’esperienza di provarlo. Il mondo è pieno di autori scarsi che non si avvedono di quanto il loro gioco non sia proprio un capolavoro e, benché io creda intensamente di essere di tutt’altra pasta, la mia opinione è quella che meno vi serve per capire se questo AP/DC (Almost Perfect Dungeon Crawler, questo il nome momentaneo della creatura) è veramente un bel gioco o solo tanto fumo condito dalle mie belle parole.
Fortunatamente Agzaroth mi ha levato dall’empasse facendo qualcosa di impensabile: scrivere una prova su strada di un gioco/esperimento con un mese di vita da pubblicare sulla home page della Tana dei Goblin. Quindi, miei lettori, vi rimando lì per una narrazione vista dall’esterno del gioco.
Spero che tutti quelli che volevano provare il gioco mi abbiano trovato, visto che la posizione del nostro tavolo, benché nella sala principale, era
interna al (probabilmente non così riconoscibile, vista la fatica narrata da chi ci ha infine trovato) Stand ILSA. Per me è stato un grande piacere incontrare tutti coloro che mi hanno tenacemente cercato e mostrare orgogliosamente come funzionavano bene anche nella pratica le mie idee, che ringrazio per il loro sostegno morale, che mi ha dato la carica e l’entusiasmo necessario a ritornare a produrre un prototipo dopo che mi ero riproposto di non caderci più.
Mi piacerebbe che fossero costoro a commentare qui sotto la propria esperienza rendendone partecipi gli altri, se ne avessero voglia, approfittandone per chiarirsi eventuali dubbi generati dal mio buttarli in partita con rapida spiegazione. Altrimenti rimarrà l’articolo più triste della storia…
Io purtroppo non ti ho trovato…
Ciao Fabrizio , sono Tristano , uno dei giocatori partecipanti insieme ad Agzaroth , -ea-…
Personalmente devo dire che questo titolo mi ha colpito da cima a fondo ed appoggio pienamente tutti i dettagli descritti da Agzaroth nel suo articolo.
In primis per la sua originalità , le azioni , gli eventi ed il flusso di gioco filano tutt’insieme così lisci che è un piacere.
Oltre alle risate (alabarda della guerriera inchiodata a terra durante uno scontro…).
Un altro aspetto che ammiro è la sua ergonomia , adesso non so se manterrai così i componenti ma davvero si riesce a giocare in uno spazio esiguo 🙂
Sono fra i tuoi estimatori/estimatori , spero che qualcuno ti ascolti e che a questo giro PROVI questo gioco!
Merita di vedere la luce.
Sono uno di quelli che, insieme al mio socio Marco, ha fatto tanta fatica a trovare lo stand. Abbiamo chiesto anche all’ufficio informazioni che ci ha risposto:”non sappiamo dire il numero dello stand, ma è sicuramente nel padiglione B”. Ecco, ora potete immaginare quanto abbiamo girato per trovare il luogo dell’appuntamento. Conoscevo Linx ai tempi di un’altra sua creatura che aveva passato il mio voglio ma non quella dell’editore con cui collaboravo, e sapevo che valeva la pena trovarlo per provare APDC. Per fortuna ci hanno condotto dal buon Agzaroth che a sua volta ci ha portato al tavolo, dove con entusiasmo, abbiamo ricevuto le istruzioni per giocare. Il gioco è risultato semplice e (udite udite) originale, e non è cosa da tutti i giorni, trattandosi di un DC. Mi sono piaciuti parecchi aspetti, in primis l’utilizzo dei dadi che raccontavano, attraverso una simbologia abbastanza immediata, l’esito degli attacchi, e che racchiudevano nelle loro 6 facce una quantità di variabili incredibile. L’ottimizzazione dell’uso dei dadi mi è piaciuta tantissimo, e credo sia l’elemento più promettente del gioco. Certo il gioco ha qualche aspetto ripreso da titoli blasonati, tra cui il mio amato Gears of War, e questo non fa che accrescere il valore di questa creazione, considerato come vengono mixate meccaniche già viste ma efficaci, con aspetti funzionali e innovativi, ma senza cadere nel complesso. Credo che il tempo utilizzato per lo sviluppo di questo gioco non sarà perso, perché la perseveranza è una dote fondamentale per percorrere la strada del successo, e Linx sa che può contare sull’apporto di molti appassionati che stanno seguendo queste pagine e quelle nel forum della Tana. Un saluto ai compagni dalla “Maga gnocca” (-ea-)
altri rodimenti di fegato in arrivo 🙂