Sono molto in ritardo questa settimana con il pezzo sul mio “pargolo”. In parte perché normalmente scrivo i miei pezzi nel fine settimana e questa volta ero impegnato a cercare di conoscervi alla PLAY, in parte perché volevo fare un resoconto della giornata ma non sapevo realmente cosa scrivere. Mi pare veramente senza senso che sia io a parlarvi dell’esperienza di provarlo. Il mondo è pieno di autori scarsi che non si avvedono di quanto il loro gioco non sia proprio un capolavoro e, benché io creda intensamente di essere di tutt’altra pasta, la mia opinione è quella che meno vi serve per capire se questo AP/DC (Almost Perfect Dungeon Crawler, questo il nome momentaneo della creatura) è veramente un bel gioco o solo tanto fumo condito dalle mie belle parole.

Fortunatamente Agzaroth mi ha levato dall’empasse facendo qualcosa di impensabile: scrivere una prova su strada di un gioco/esperimento con un mese di vita da pubblicare sulla home page della Tana dei Goblin. Quindi, miei lettori, vi rimando lì per una narrazione vista dall’esterno del gioco.

Spero che tutti quelli che volevano provare il gioco mi abbiano trovato, visto che la posizione del nostro tavolo, benché nella sala principale, era
interna al (probabilmente non così riconoscibile, vista la fatica narrata da chi ci ha infine trovato) Stand ILSA. Per me è stato un grande piacere incontrare tutti coloro che mi hanno tenacemente cercato e mostrare orgogliosamente come funzionavano bene anche nella pratica le mie idee, che ringrazio per il loro sostegno morale, che mi ha dato la carica e l’entusiasmo necessario a ritornare a produrre un prototipo dopo che mi ero riproposto di non caderci più.

Mi piacerebbe che fossero costoro a commentare qui sotto la propria esperienza rendendone partecipi gli altri, se ne avessero voglia, approfittandone per chiarirsi eventuali dubbi generati dal mio buttarli in partita con rapida spiegazione. Altrimenti rimarrà l’articolo più triste della storia…