Dojo Kun, opera prima di Robert Pestrin (Yemaia, 2015), vi mette alla guida di una palestra di arti marziali con lo scopo di aumentarne il prestigio attrezzandola, ammettendo e allenando nuovi atleti, affrontanto avventure e, sperabilmente, vincendo tornei ad eliminazione diretta.
Il gioco, per 1-4 giocatori, dai 13 anni, ha una durata stimata di 60-90 minuti, ed è incentrato attorno a meccaniche di piazzamento lavoratori, scommesse e lanci di dadi.
Tutto il materiale è contenuto dentro una robusta scatola quadrata:
Ecco cosa trova posto al suo interno:
– 4 plance centrali (attività maestri, attività atleti, torneo, combattimento),
– 4 plance personali (i dojo dei giocatori),
– 8 plance di espansione per i dojo,

– 54 segnalini ki,
– 60 segnalini punti prestigio,
– 108 segnalini livello di esperienza,
– 10 segnalini ferita,
– 8 segnalini tecnica segreta,
– 3 tessere prenotazione,
– 7 segnalini dojo del teschio,
– 2 segnalini combattente,
– 8 segnalini mossa,
– 1 segnalino primo giocatore,
– 20 pedine dei giocatori,
– 1 foglio con 20 adesivi,
– 1 cilindro segnaturni,
– 24 dadi in 4 colori,

– 8 carte pronostico,
– 6 carte mossa speciale,
– 4 carte alteti di partenza,
– 24 carte atleta,
– 7 carte atleta dojo del teschio,
– 6 carte avventura,
– 4 carte riassuntive/aiuto,

– il regolamento.

Tutti i materiali di Dojo Kun sono di buona qualità: i tabelloni e le fustelle sono spessi e robusti (forse un po’ piccoli alcuni dei segnalini), le carte (di due formati) hanno finitura liscia e traslucida (ma vengono manipolate poco durante la partita), leggibili e distinguibili i simboli sui dadi. Ricco di illustrazioni e di esempi il manuale, organizzato tuttavia in modo non lineare.