Dopo il successo di Burano, di cui abbiamo parlato nel numero 36 della rivista, la taiwanese EmperorS4 Games è tornata allo SPIEL16 con una coppia di nuovi titoli. Uno di questi è Planet Defenders, di Wei-Min Ling, in cui i giocatori guidano alternativamente 3 super robot per fermare l’avanzata di vecchi automi tornati in vita e recuperare le loro tecnologie.

Planet Defenders è un titolo per 2-4 giocatori, dai 10 anni, della durata stimata di 30-60 minuti, basato su meccaniche di movimento su griglia e collezione di set.

Il gioco è contenuto in una scatola rettangolare di dimensioni contenute (un po’ più bassa della scatola di Carcassonne).
Planet Defenders scatola
Una volta aperta, al suo interno troviamo i seguenti materiali:
– 9 tessere Pianeta;
– 3 tessere Controllo;
– 4 plance dei giocatori;
– 3 tessere Planet Defenders;
Planet Defenders tessere
– 20 carte robot;
– 23 carte tecnologia;
– 30 cubi energia (in 3 colori);
– 33 cubetti batteria;
– 3 sostegni di plastica;
– 1 dado a 6 facce;
Planet Defenders carte e segnalini
– il regolamento in 3 lingue (Cinese, Giapponese e Inglese).
Planet Defenderds regolamentoI materiali di Planet Defenders sono molto buoni: le tessere sono robuste e ben organizzate per quanto rigurda l’informazione contenuta. Le carte sono di medio e piccolo formato, con finitura liscia e opaca. Molto belli i componenti di plastica traslucida. Simpatica l’impostazione grafica adottata. Il regolamento contiene qualche piccolo errore (segnalato su un’apposita errata inclusa nella scatola), ma è generalmente chiaro e ben organizzato, dotato di un buon numero di esempi.

Se volete sapere qualcosa di più su Planet Defenders, potete leggerne una recensione su ILSA #42.