La nostra MISSIONE

All’inizio c’era tanta voglia di giocare, così tanta che ogni pretesto era buono e ogni oggetto nelle nostre mani diveniva immediatamente gioco.

Poi i nostri palati sono diventati sempre più esigenti e sono arrivate le scatole. Colorate, ricche di materiali regolate in modo insolito e cariche di potenziale divertimento. Microcosmi.

Giocare è un verbo che mal sopporta l’imperativo e ben presto il gioco è diventato una scelta consapevole. Il gioco fatto per scelta diviene serio, non c’è nulla di grave nel dire che giochiamo seriamente nonostante il contrasto che queste due parole messe così vicine possono suscitare.

Serio è qualcosa che dimostra impegno, ponderatezza e senso di responsabilità e nel nostro gioco ogni azione è ponderata, ogni scelta impegnativa, ogni situazione affrontata con grande responsabilità perché ogni decisione ci avvicina o ci allontana allo scopo del nostro gioco che in quel breve istante della partita diventa anche scopo della nostra vita. Diventiamo parte del gioco anche per un solo istante, ci sentiamo completamente assorbiti da esso come sbalzati improvvisamente in un altro luogo.

E’ sorprendente osservare come dentro ad una semplice scatola possa essere contenuto un intero mondo e non ci lasciamo sfuggire l’opportunità di placare la nostra innata propensione a esplorare tutto quello che ci circonda. Apriamo una scatola e ci lasciamo trasportare, esploriamo.

A questo punto però un gioco non basta più, nemmeno due. Come abili e coraggiosi pionieri cominciamo una minuziosa ricerca: nuovi giochi, nuovi regolamenti, nuovi meccanismi, nuovi mondi da esplorare.

Ci scopriamo presto collezionisti ma non di scatole ‘da gioco’ (quello potrebbero farlo tutti) ma di partite. Collezionisti di ‘esperienze’ di gioco uniche perché irripetibili, ognuna con una storia da ricordare ognuna con un aneddoto da raccontare.

In quel momento si fa spazio l’idea di mettere questa esperienza per iscritto. La voglia di confrontarsi, di parlare apertamente di quello che ci succede quando siamo ‘rapiti’dal gioco è condivisa anche da altri giocatori e comincia il dialogo, nuove idee, sinergie e finalmente un parto.

Così nasce ILSA. Una rivista che celebra l’esperienza del gioco ‘vissuta’: pedine, regolamenti, astuzie, aneddoti, impressioni. Una rivista fatta da giocatori per voi giocatori che non nasce per soddisfare un vostro bisogno ma per offrirvi un’altra prospettiva dalla quale guardare con rinnovato interesse le scatole che avete ammassato sui vostri scaffali.

Non abbiamo la pretesa di custodire chissà quale verità sul gioco da tavolo ma semplicemente ci mettiamo in gioco scommettendo sulla nostra esperienza per provare a parlare del gioco a scatola aperta cioè in modo schietto e onesto e del tutto soggettivo.

Vogliamo essere utili? Certo che no! Che utilità avrebbe parlare di qualcosa che fa dell’inutilità il suo vanto? Ci basterà forzare solo un po’ la serratura della vostra curiosità così che il gioco possa entrare e ‘rapirvi’ una volta di più.

[Editoriale n. 0 di Fabio “fab!o” Cambiaghi]

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